EAA: il portale prenotazioni della clinica deve essere accessibile?
· 5 minuti di lettura
di Alice Bozzoni, Direttore Operativo

Dal 28 giugno 2025 l'European Accessibility Act (EAA), la direttiva europea 2019/882 recepita in Italia con il decreto legislativo 82/2022, chiede che alcuni servizi digitali per i consumatori siano accessibili anche alle persone con disabilità. Tra questi ci sono i servizi di commercio elettronico. L'11 marzo 2026 AgID, l'autorità che vigila sui servizi, ha pubblicato le linee guida per applicarlo.
Per un poliambulatorio, una clinica o una RSA la domanda è concreta: il portale dove i pazienti prenotano, e magari pagano, le visite è un servizio di commercio elettronico? La risposta onesta è che dipende da come funziona. Ecco cosa sappiamo e cosa conviene fare.
Cosa dice la legge
- I servizi di commercio elettronico. Sono «i servizi forniti a distanza, tramite siti web e servizi per dispositivi mobili, per via elettronica e su richiesta individuale di un consumatore al fine di concludere un contratto di consumo». Il considerando 44 della direttiva precisa che gli obblighi riguardano la vendita online di qualsiasi prodotto o servizio.
- Le microimprese sono esentate. Per i servizi non devono rispettare i requisiti le imprese con meno di 10 persone e un fatturato annuo oppure un totale di bilancio non superiore a 2 milioni di euro.
- Chi controlla. AgID esamina i reclami degli utenti, verifica i servizi e chiede le correzioni; se non arrivano, può far oscurare il servizio.
- Le sanzioni. Da 5.000 a 40.000 euro, in base all'entità della non conformità e al numero di utenti coinvolti.
La prenotazione online delle visite rientra?
La direttiva e le linee guida AgID non nominano i servizi sanitari né la prenotazione di visite, e il decreto riprende la stessa definizione. Bisogna leggerla caso per caso.
- Visita privata scelta e pagata online. È il caso più vicino alla definizione: il paziente sceglie prestazione, giorno e prezzo e conclude il contratto dal sito. Conviene trattarlo come un servizio che rientra nell'EAA.
- Prenotazione senza pagamento o richiesta con richiamata. La definizione parla di servizi forniti «al fine di concludere un contratto di consumo»: non è chiaro se basti una richiesta di appuntamento. Qui serve un parere legale.
- Prenotazioni con il Servizio sanitario. Passano dal CUP regionale e il rapporto nasce dentro il servizio pubblico: è incerto che sia un contratto di consumo. I portali di Regioni e aziende sanitarie, del resto, sono già obbligati dalla Legge 4/2004, la Legge Stanca.
- Piattaforme esterne. Se i pazienti prenotano su un portale di terzi o con il widget del gestionale, chiedi al fornitore come rispetta l'EAA e fallo scrivere nel contratto.
Nei casi dubbi la scelta prudente è progettare comunque il percorso secondo i requisiti e far decidere al legale cosa dichiarare.
Se l'EAA si applica, cosa devi fare
- Rispettare i requisiti dell'allegato I del decreto. Sito, app e informazioni percepibili, utilizzabili, comprensibili e solidi, anche attraverso più di un canale sensoriale. Per il commercio elettronico devono essere accessibili anche identificazione, sicurezza e pagamento.
- Usare lo standard tecnico. Le linee guida AgID fanno riferimento alla norma EN 301 549, versione 3.2.1, che per le pagine web equivale alle WCAG 2.1 di livello AA ed è in aggiornamento per l'EAA.
- Pubblicare le informazioni sull'accessibilità nelle condizioni generali o in un documento equivalente: come funziona il servizio e come soddisfa i requisiti, in forma scritta e orale, in un formato accessibile. Le linee guida chiedono anche di non usare tecniche di tracciamento da cui si possa dedurre una disabilità.
- Correggere e avvisare. Se il servizio non è conforme lo correggi e informi subito AgID. Se invochi un onere sproporzionato, documenti la valutazione, la conservi almeno cinque anni e ne informi AgID.
Attenzione agli overlay, i plugin che promettono di correggere il sito: secondo AgID non bastano a garantire la conformità.
Perché conviene anche se l'EAA non si applica
- I tuoi pazienti. Secondo le stime Istat al 1 gennaio 2026 il 25,1% dei residenti in Italia ha 65 anni o più. La direttiva stessa ricorda che l'accessibilità aiuta anche altre persone con limitazioni funzionali, «come le persone anziane».
- La legge contro le discriminazioni. La Legge 67/2006 vieta anche la discriminazione indiretta, quando una prassi o un comportamento «apparentemente neutri» mettono una persona con disabilità in svantaggio. Un percorso che una persona cieca non riesce a usare potrebbe essere contestato anche così.
- Le altre regole. La Legge 4/2004 vale per le strutture pubbliche, comprese aziende sanitarie e RSA pubbliche, per chi riceve contributi pubblici per erogare i propri servizi online e per i privati con un fatturato medio oltre 500 milioni di euro. Se pensi di rientrarci, verificalo con il legale.
Checklist per il percorso di prenotazione
- Ogni passaggio si completa solo con la tastiera, con il punto attivo (il focus) sempre visibile.
- Ogni campo ha un'etichetta chiara e gli errori sono spiegati a parole, non solo con il colore rosso.
- Il calendario si usa anche con il lettore di schermo, oppure data e ora si possono scrivere.
- Il testo ha un contrasto di almeno 4,5:1 sullo sfondo.
- A 320 pixel di larghezza, come su un telefono piccolo, tutto resta leggibile senza scorrere in orizzontale.
- Se l'orario resta riservato per pochi minuti, il sistema avvisa prima della scadenza e permette di prolungare.
- Prima della conferma il paziente rivede i dati e può correggerli; nessun CAPTCHA senza un'alternativa.
- Accesso, identificazione e pagamento sono accessibili quanto il resto del percorso.
- Email, SMS e PDF di conferma sono leggibili con le tecnologie assistive, e c'è sempre un contatto alternativo, telefono o email.
- Le informazioni sull'accessibilità sono pubblicate e aggiornate, e nelle pagine di prenotazione non ci sono tracciamenti che possano rivelare una disabilità.
- Il percorso è provato da persone che usano tecnologie assistive, non solo con strumenti automatici.
Per Fondazione CNAO abbiamo progettato un sito con un'interfaccia chiara e orientata alla persona, facile da navigare e leggibile da tutti i dispositivi. Se vuoi verificare il percorso di prenotazione della tua struttura, guarda come lavoriamo sui prodotti digitali oppure scrivici.
Fonti: direttiva (UE) 2019/882 del 17 aprile 2019; decreto legislativo 27 maggio 2022, n. 82; AgID, Linee Guida sull'accessibilità dei servizi, versione 1.0 del 4 marzo 2026, pubblicate l'11 marzo 2026; AgID, domande frequenti sul decreto legislativo 82/2022; legge 9 gennaio 2004, n. 4, articolo 3; legge 1 marzo 2006, n. 67, articolo 2; W3C, WCAG 2.1; Istat, Indicatori demografici, anno 2025 (31 marzo 2026).
Aggiornato al 2 novembre 2026. Articolo preparato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato sulle fonti indicate. Non sostituisce il parere del tuo consulente legale.
