Prenotazione online delle visite: cosa cambiano liste d'attesa e CUP unico lombardo

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di Alice Bozzoni, Direttore Operativo

Un calendario con un segno di spunta verde al centro delle orbite di Bow

Il 24 agosto 2026 la Gazzetta Ufficiale ha pubblicato il nuovo Piano nazionale di governo delle liste d'attesa 2026-2028, adottato con decreto del Ministro della Salute del 26 giugno 2026. Il Piano conferma la regola del decreto-legge 73/2024: le strutture pubbliche e private accreditate, ospedaliere e ambulatoriali, fanno capo a un unico CUP, il centro unico di prenotazione, regionale o infraregionale. Le Regioni hanno 120 giorni per i propri piani, quindi fino a dicembre: la Lombardia ha comunicato il 15 ottobre di aver approvato il suo.

In Lombardia la Regione prevede inoltre il nuovo CUP unico regionale in tutte le strutture pubbliche e private accreditate entro la fine del 2026. Cambiano il percorso di prenotazione e il sito: ecco cosa passa dal CUP, cosa resta tuo e cosa chiedere al fornitore del software.

Cosa chiede la legge alle strutture accreditate

L'articolo 3 del decreto-legge 73/2024, convertito dalla legge 107/2024, aggiunge che:

  • la piena interoperabilità tra il sistema di prenotazione della struttura privata e il CUP è condizione, «a pena di nullità», per firmare gli accordi contrattuali con il Servizio sanitario, e conta per l'accreditamento;
  • le agende devono essere trasparenti: prenotazioni fatte e posti disponibili per ogni prestazione;
  • il CUP ricorda l'appuntamento e chiede di confermarlo o disdirlo, anche da remoto, almeno due giorni lavorativi prima;
  • chi non si presenta senza disdetta giustificata paga la quota ordinaria di partecipazione al costo, anche se esente, salvo forza maggiore o impossibilità sopravvenuta.

L'allegato B del Piano, con le linee di indirizzo nazionali sui CUP, aggiunge che chi prenota va informato subito su come disdire, che la disdetta deve essere possibile dal maggior numero di canali e che queste regole vanno nella Carta dei servizi. Giustificazioni e ricorsi li disciplina ogni Regione. Chiudere le agende è vietato «senza alcuna eccezione» e il controllo spetta ad AGENAS, con la Piattaforma nazionale delle liste di attesa.

In Lombardia, a che punto è il CUP unico

La legge regionale 33/2009, all'articolo 21, chiede alle strutture che lavorano per il Servizio sanitario di usare come unico sistema di prenotazione quello regionale, «pena la mancata remunerazione di ogni prestazione prenotata al di fuori di tale sistema», una regola che va a regime man mano che parte il nuovo servizio.

La delibera XII/5589 del 30 dicembre 2025 prevede l'avvio del nuovo CUP in tutti gli enti pubblici e privati accreditati «entro la fine del 2026», almeno due enti al mese. A luglio l'assessore regionale al Welfare ha riferito in commissione Sanità 21 strutture pubbliche attive, 12 strutture private accreditate già aderenti e altre 16 attese entro dicembre (ANSA). Se la tua struttura non ha ancora una data, chiedila all'ATS.

Cosa passa dal CUP e cosa resta sul tuo sito

  • Prestazioni con il Servizio sanitario. Passano dal CUP. Il sito resta una porta d'ingresso se scrive nello stesso sistema: il pulsante «Prenota con impegnativa» porta ai canali collegati al CUP, regionali o tuoi se integrati.
  • Visite private. Il quadro non è netto: il decreto chiede agende trasparenti «per le singole prestazioni sanitarie» e il Piano la «totale visibilità» delle agende delle strutture accreditate, ma la sanzione lombarda riguarda ciò che paga il Servizio sanitario. Chiedi all'ATS se le agende private devono comparire nel CUP. Sul sito puoi tenerne la prenotazione, separata da quella con impegnativa, con prezzo, medico e regole di disdetta.
  • Strutture solo private. Il CUP non ti riguarda, ma i testi seguono le regole della pubblicità sanitaria.

Se lavori per il Servizio sanitario, il sito deve avere anche una sezione «Liste di attesa» con i criteri di formazione delle liste, i tempi previsti e i tempi medi effettivi per ogni tipo di prestazione (decreto legislativo 33/2013, articolo 41). Il resto è nell'articolo su cosa pubblicare sul sito di un poliambulatorio o di una RSA.

Come spiegare la prenotazione sul sito

  • Due strade chiare. Con impegnativa o visita privata: chi paga, quanto e dove si prenota.
  • Cosa serve. Tessera sanitaria e ricetta, con il numero NRE se è elettronica. In Lombardia online la ricetta rossa si prenota con il codice IUP. Le ricette emesse dal 15 settembre 2026 con priorità U vanno prenotate entro 10 giorni dalla prescrizione, quelle con priorità B entro 30; per le altre il termine resta di 180 giorni.
  • Cosa portare e come prepararsi. Documenti, esenzione, referti precedenti e una pagina per ogni esame che richiede preparazione, allineata ai testi del promemoria.
  • Disdetta. Come disdire, entro quando e cosa succede se non ti presenti. Per le visite private scrivi le tue condizioni prima della conferma.
  • Dal telefono, per tutti. Pulsanti grandi, moduli brevi, niente informazioni chiuse in un PDF (vedi l'articolo sull'accessibilità del portale prenotazioni).
  • Toni informativi. Niente «ultimi posti» o «prenota subito»: la legge sulla pubblicità sanitaria esclude «qualsiasi elemento di carattere attrattivo e suggestivo».

Le domande da fare al fornitore del software

  1. Il sistema è collegato al CUP regionale, nei due sensi e in tempo reale? Chi ha validato il collegamento?
  2. Agende con il Servizio sanitario, private e con i fondi sono separate ma nello stesso sistema, senza doppie prenotazioni?
  3. Legge la ricetta elettronica da NRE e tessera sanitaria e controlla priorità e validità?
  4. Promemoria via SMS o email, disdetta online con conferma: le disdette di tutti i canali restano registrate?
  5. Il modulo rispetta le WCAG 2.1 di livello AA e funziona sul telefono? Con quali test?
  6. Dove sono i dati, c'è un accordo per il trattamento firmato e le pagine di prenotazione sono libere da pixel pubblicitari?
  7. In Lombardia: prepara la rendicontazione delle prestazioni a pagamento chiesta dalla delibera XII/6692 del 3 agosto 2026 (flusso 28/SAN per gli accreditati, SMAF per gli autorizzati, escluse odontoiatria e medicina sportiva)? Dal 1 gennaio 2027 serve per mantenere l'autorizzazione.

Per lo Studio Odontoiatrico Rosi abbiamo progettato un sito che guida in modo chiaro verso la richiesta di informazioni o la prenotazione. Se vuoi rivedere il percorso di prenotazione della tua struttura, guarda come lavoriamo sui prodotti digitali oppure scrivici.

Fonti: decreto del Ministro della Salute 26 giugno 2026, Piano nazionale 2026-2028 (Gazzetta Ufficiale n. 195 del 24 agosto 2026); decreto-legge 7 giugno 2024, n. 73, articolo 3; decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, articolo 41; legge 30 dicembre 2018, n. 145, articolo 1, comma 525; legge regionale lombarda 30 dicembre 2009, n. 33; delibere lombarde n. XII/5589 del 30 dicembre 2025 e n. XII/6692 del 3 agosto 2026; Regione Lombardia, Piano regionale 2026-2028 (15 ottobre 2026) e prenotazione online; ANSA, 16 luglio 2026.

Aggiornato al 2 novembre 2026. Articolo preparato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato sulle fonti indicate. Non sostituisce il parere del tuo consulente legale.